“La responsabilità è mia e voi fatevi i ca**i vostri. Lavoro tutta la settimana fino alle 15 e non posso venire a prendere mio figlio. Non me ne vado fino a quando non fate come dico io”, queste le parole che una donna, madre di un alunno di una scuola catanese, ha rivolto al preside Tarcisio Maugeri, di 41 anni, laureato in Scienze della Formazione con un dottorato a New York in Matematica ed Informatica. Poi la donna è passata dalla parole ai fatti aggredendo il preside e prendendolo a schiaffi. Una reazione che al preside è costata un ricorso alle cure del Pronto Soccorso del capoluogo etneo.

Preside picchiato finisce in ospedale

L’episodio è avvenuto martedì scorso ed è stato raccontato dal quotidiano “La Repubblica”. Il motivo dell’aggressione è che il preside non avrebbe voluto lasciar uscire, da solo, il figlio della donna a fine lezioni. “Ha 8 anni e, neppure se lei firma un foglio di presa di rischio, va via solo. Commetteremo un reato, sarebbe abbandono di minore. Così ha iniziato a coprirmi di improperi. Da quella bocca è uscito di tutto. E quando le ho chiesto di uscire dall’ufficio, mi è saltata addosso. Mi ha tirato due sberle, mi ha graffiato con tutta la rabbia che aveva dentro” ha raccontato il preside a “La Repubblica”. “In questa scuola non è semplice far passare il rispetto delle regole, anche quelle minime. Non c’è un sistema che educa. E così genitori e figli entrano all’ora che vogliono, rispondono a brutto muso. Il linguaggio è quello dell’insulto perché non ne conoscono altro” ha concluso Tarcisio Maugeri.