A Catania una donna avrebbe gettato a terra il figlio di appena tre mesi “scuotendolo con veemenza e poi lanciandolo al suolo” così da cagionargli il decesso. Inizialmente avrebbe tentato di occultare i fatti portandolo al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro di Catania e asserendo che “si era fatto male cadendole accidentalmente dalle braccia a causa di una spinta datasi da solo”. Il piccolo, quindi, è stato immediatamente ricoverato in prognosi riservata per la presenza di un imponente ematoma “nella regione parietotemporale destra con numerose emorragie sparse su tutto l’ambito retinico”. Purtroppo le sue condizioni di salute erano talmente critiche che decedeva il giorno successivo. 

Successivamente, però, “si accertava che la caduta del bambino non era stata accidentale bensì che era stata la madre a scaraventarlo a terra con forza. A quel punto è scattata la richiesta di misura cautelare in carcere accolta dal Gip che avrebbe “agito al fine di ucciderlo”. Insomma, un dolo intenzionale.

La donna si trova in carcere, in piazza Lanza, dove verrà interrogata dal Gip.