Altri 220 immigrati sono sbarcati sulle coste italiane, più precisamente al porto di Catania, in Sicilia. I migranti erano stati soccorsi dalla Guardia di Finanza nella giornata di ieri e giunti a Catania sono stati subito avviati alle procedure per l’accoglienza. Sono apparsi in discrete condizioni di salute e fra le 220 persone a bordo si è registrata una prevalenza di uomini (le donne sarebbero state solo cinque).

I migranti, prima di giungere a Catania, avrebbero viaggiato su due gommoni diversi, non lunghi più di quattordici metri e con diverse taniche di benzina a bordo. Il soccorso in mare per loro, è giunto quando si trovavano a circa quaranta miglia a nord dalla Libia.

Gli sbarchi che proseguono incessanti in queste ore (quello di Catania non è che l’ultimo di una lunghissima serie, senza contare i viaggi della speranza che purtroppo si sono conclusi tragicamente) non accennano ad arrestarsi: l’Imo (International Maritime Organization) ha ipotizzato che potrebbero essere in ben cinquecento mila ad attraversare il Mar Mediterraneo quest’anno. Una situazione che va certamente affrontata e che deve essere contrastare con mezzi efficaci, per evitare che prolifichi il commercio dei trafficanti di esseri umani e che altre persone possano perdere la vita in mare.

Nel frattempo questa sera l’Unione Europea terrà un vertice a Bruxelles, nella speranza di trovare soluzioni in grado di dare una risposta decisa ad un’emergenza che non riguarda soltanto l’Italia ma anche l’Europa. Quello di stasera sarà un vertice straordinario cui parteciperanno i capi di Stato e di governo di tutta l’Unione.