Un finto infermiere si sarebbe introdotto nella stanza di un 16enne per poi abusarne sessualmente. Questa l’accusa che la Procura di Catania ha mosso nei confronti di un 41enne, operatore sanitario, che dovrà rispondere di violenza sessuale e sostituzione di persona aggravata. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, il ragazzo si trovava ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale “SS. Salvatore” di Paternò per sottoporsi ad un intervento. Approfittando della situazione di malessere post-operatorio del giovane, il portantino – che si fingeva infermiere – sarebbe entrato nella stanza del paziente minore e, con la scusa di effettuare un massaggio, lo avrebbe accompagnato in bagno. Lì si sarebbe consumata la violenza sessuale: il 41enne avrebbe baciato le parti intime del ragazzo. 

L’indagine è scattata a seguito delle dichiarazioni dei genitori del minore che hanno denunciato l’operatore sanitario, adesso in carcere a Catania.

Tra l’altro è emerso che la violenza sessuale si sarebbe verificata nonostante la presenza in camera di un altro paziente il quale, sentito dai Carabinieri, ha confermato il quadro accusatorio. La custodia cautelare in carcere dell’aggressore si è resa necessaria vista la gravità dei fatti e il pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, “commessi sotto un impulso che l’indagato non era in grado di controllare“.