È attesa nelle prossime ore – o addirittura intorno al 22 luglio – la nave “C-Star” noleggiata da “Generazione Identitaria”, movimento europeo nato alcuni anni fa in Francia, che dovrebbe arrivare al porto di Catania. L’obiettivo, secondo quanto dichiarato ai media, è quello di monitorare l’attività delle Ong e di segnalare eventuali illeciti alle autorità italiane: nel mirino, dunque, finiscono ancora una volta le organizzazioni non governative, già messe in dubbio dalla Procura della Repubblica di Catania.

La nave anti-migranti, raccolti 160mila euro

La nave, lunga 40 metri, potrebbe rimanere in mare fino a 10 giorni ed è stata noleggiata grazie ad una raccolta fondi che ha consentito a “Generazione Identitaria” di incassare circa 160mila euro: una cifra che servirà per coprire tutte le spese di una missione assai difficile e che sta facendo discutere. Non si definiscono un movimento di destra e dichiarano di non avere cattive intenzioni: cercheranno, però, una collaborazione con la Guardia costiera libica per far rientrare i migranti nei porti di Libia e Tunisia. Peccato che non siano considerati sicuri. “Generazione Identitaria”, tra l’altro, ha già provato ad alzare la voce quando – nel mese di maggio – a bordo di una piccola imbarcazione, ha ritardato la partenza di una nave gestita da una Ong.

A ribellarsi, adesso, sono alcune associazioni antirazziste catanesi che hanno detto no alla missione della C-Star: “Sarebbe grave che si concedesse l’attracco e l’utilizzo delle infrastrutture pubbliche ad un’organizzazione che ha l’intento di compiere azioni paramilitari nel Mediterraneo consegnando i naufraghi alla Guardia Costiera libica”. E ancora: “Si tratta di un’operazione razzista alimentata da una propaganda falsa e tendenziosa” concludono.

La nave anti-migranti finisce in Parlamento

Una questione che è già finita in Parlamento con l’intervento di Gea Schirò, deputato del Pd e membro della XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea: “Voglio esprimere preoccupazione per l’atteso attracco della nave “C-Star”, una nave paramilitare affittata a Gibuti da “Generazione identitaria”, un gruppo di giovani francesi, italiani, tedeschi, appartenenti alla Repubblica Ceca, Austria, credo slovacchi, attraverso un crowdfunding abbastanza opaco: due tranche, una di 70 mila euro e una di 100 mila dollari [...] Le indicazioni che dà della sua attività è di impedire l’arrivo delle navi dei migranti monitorando i transponder - l’accensione e lo spegnimento -, ma non avendo nessun mandato. Essendo molto giovani, non è chiaro che regole di ingaggio si siano autodati, tranne che una crociera nel Mediterraneo per monitorare i cosiddetti taxi del Mediterraneo”. E ancora: ”Sarebbe importante che il Governo si attivasse per non continuare a permettere ciò ad associazioni non politiche: “Generazione identitaria” dice di fare metapolitica ed attivismo. La metapolitica e l’attivismo hanno un passo breve, per noi che abbiamo una certa età, verso derive pericolose all’interno della società, di tutte le società nazionali, e questo è un momento in cui è necessaria la maggiore coesione nazionale interna possibile”.