È entrato nel Cara di Mineo e, al termine di un litigio e dopo una colluttazione, un cittadino del Mali ha ucciso la moglie presumibilmente con un coltello da cucina, con una lama di 13 cm circa, presunta arma del delitto ritrovata in un secondo momento dagli inquirenti. La vittima presentava una ferita da arma da taglio al collo facendo emergere che l’autore del delitto l’avesse colpita procurandole una profonda ferita da punta che ne aveva cagionato la morte. L’uomo è gravemente indiziato del reato di omicidio volontario con le aggravanti di aver agito per motivi abietti o futili e con crudeltà.

Stando ad una prima ricostruzione, l’uomo si sarebbe recato dalla moglie e dai figli di 8 e 6 anni e, al culmine di una lite con la nigeriana, l’avrebbe accoltellata, dandosi alla fuga e facendo perdere le proprie tracce. Il presunto omicida, infatti, si era recato al centro di Catania nei pressi di un internet point verosimilmente per incassare una somma di denaro in contanti che gli consentisse di raggiungere prima il Nord Italia e poi l’estero.

Braccato dalla polizia, è stato trovato in possesso di un foglio con su scritto i nomi dei figli e della moglie mentre sul corpo presentava graffi e abrasioni, compatibili con una colluttazione avuta con la vittima. Adesso l’uomo è stato portato al carcere di Piazza Lanza di Catania, a disposizione dell’autorità giudiziaria.