Una singolare protesta coinvolge un intero vicinato, pronto a scendere in campo per tutelare le necessità di una donna a rischio sfratto. Succede a Bristol, nel Regno Unito, dove decine di persone si sono riunite fino a formare una catena umana, per evitare che una loro vicina di casa venisse sfrattata. «È una vendetta immotivata» – spiegano i partecipanti, pronti ad altre dimostrazioni pubbliche e sicuri di riuscire a raggiungere il loro obiettivo.

Il tutto è accaduto qualche settimana fa, quando Nimo Adbdullahi – una donna di 39 anni – ha chiesto al proprietario della sua abitazione un intervento per un grave problema di umidità dell’edificio. La donna, la quale vive in questo appartamento da dodici anni in compagnia dei suoi cinque figli, avrebbe quindi ricevuto come risposta una lettera di sfratto. L’intero vicinato, consapevole delle condizioni in cui la donna vive, ha però deciso di intervenire direttamente: grazie a una lunga catena umana, hanno impedito alle forze dell’ordine di entrare nell’abitazione e di rendere esecutivo lo sfratto. I manifestanti, oltre una trentina, sostengono come Nimo Adbdullahi sia ormai da tempo parte attiva della comunità, nonché ben voluta da tutto il quartiere. Gli stessi vicini confermano non solo come la giovane madre abbia sempre rispettato i vincoli di contratto con il suo proprietario, ma anche come il problema umidità sia evidente e richieda un intervento immediato.