I soldi sono sempre soldi, anche le monetine da un centesimo di euro. Nonostante ciò, spesso capita che queste piccole monete di rame finiscano dimenticate negli angoli di un cassetto della casa. Ma la situazione potrebbe presto cambiare.

Davide Cafaia e Lorenzo Vidof hanno infatti fondato una startup di nome “Centy” che ha come obiettivo proprio quello di rimettere in circolazione le monetine di euro. Come?

In pratica, Centy intende valorizzare le monetine di euro inutilizzate grazie ad un dispositivo in grado di convertire in denaro virtuale. Questi terminali verranno installati all’interno di aeroporti, centri commerciali, supermercati e altri grandi luoghi pubblici e l’utente, accedendovi, può inserire le sue monetine spostandone il relativo valore in euro sul proprio conto corrente. Il device è una sorta di conta monete che può collegarsi ad uno smartphone.

“Ho constatato che avevo in casa un po’ di centesimi accumulati e ho iniziato a ragionare – spiega Davide Cafaia -: se io ho 2 euro in casa bloccati e in Italia siamo circa 60 milioni, tutte le monetine bloccate diventano decine di milioni di euro, se non di più”. Ad oggi, spiega Cafaia, ci sono circa 180 milioni di euro bloccati nelle case degli italiani che non girano nell’economia. E dal 2002 ad oggi sono stati coniate 46 miliardi di pezzi da 1 e 2 centesimi . Inoltre per coniare le monete la Zecca ha speso circa 30 milioni di euro all’anno, ma le persone non le utilizzano.

“Se da un lato ci sono le persone che non percepiscono più le monete come denaro – conclude Cafaia – dall’altra parte ci sono categorie che invece ne hanno fortemente bisogno e che a volte devono anche pagare un servizio di rifornimento. Parlo della grande distribuzione o delle aziende che trattano anche piccole cifre ma che hanno bisogno di queste monetine. Quindi mi è venuta l’idea di creare un collegamento tra le persone che percepiscono le monetine come un fastidio e chi invece ne ha bisogno”.