Come anticipato nel precedente post, il Cersaie 2013 mi ha segnato per la quantità di oro diffuso. Oro ovunque, perfino sui pannelli di cristallo dei box doccia Vismara (incredibile). Ma in mezzo a oro e cristalli, un barlume di sana novità c’è. A farla da padrona, come sempre, sono le rubinetterie. Le forme nuove ci sono, eccome.

  1. Mi ha colpito la bella linea della nuova serie BAR della Cea Design. A primo sguardo pare uno scatolato piegato di forgiato ricordo. Infatti il richiamo al classico “pezzo artigianale” è molto forte, soprattutto quando si osserva meglio la bocca di erogazione, ricavata dal semplice taglio della barra in obliquo.  A dominare le forme sono senza dubbio le linee essenziali e minimal, conferite dal rimando alla costruzione industriale. Realizzato interamente in acciaio INOX  AISI 316, è disponibile con finitura sia lucida che satinata. cersaie-ceadesign-bar
  2. Il piatto doccia può assumere svariate forme. Siamo già abituati alla personalizzazione del pezzo, con forme fuori dallo standard. Ma ritrovare impresso sul piatto un’opera d’arte, è una emozione che ancora non avevo provato. È il caso di Acquasilk, che propone la serie Arte, sul quale sono impresse le immagini di quadri famosi, ovviamente non rappresentativi. Io sono rimasto colpito dal piatto doccia che ho distinto come “Mondrian”, sul quale sono riportate le forme rettangolari rosso, giallo, blu, e nero su sfondo bianco, del pittore olandese esponente del movimento De Stijl.  Completano la serie, i pannelli a parete con le stesse tinte del piatto, che possono essere installati lungo le pareti attorno alla doccia, in sostituzione delle più classiche piastrelle.
  3. Di soffioni doccia dotati di led per la cromoterapia, il bagno è stato invaso. Ma finora nessuno aveva proposto soffioni con led alimentati dallo stesso flusso d’acqua. Lo propone la Cristina Rubinetterie, con la serie Dynamo Shower. Un soffione che nel suo corpo ospita una turbina, che azionata dal flusso dell’acqua, genera l’energia sufficiente per alimentare i led. Il soffione ovviamente, non ha la classica forma sottile, tanto in voga negli ultimi anni, ma possiede un corpo bombato dove vi è alloggiata la turbina. Il design è comunque gradevole, soprattutto nella versione total black. Vi è anche la possibilità di incassare il corpo turbine, nel caso in cui vi fossero gli spazi necessari per “nascondere” a soffitto, la “dinamo ad acqua”.cersaie2013
  4. I termoarredi hanno assunto oramai, le più svariate forme. Si pensi ai tubi della Tubes, o i pannelli con svariate forme e colori della Cordivari. Il pezzo interessante, è esposto dalla Ridea, che propone Schema Belt, un semplice pannello di alluminio che ricorda il corpo centrale di una tavola da surf, ricavato da alluminio  recuperato dalla raccolta differenziata, dai componenti di automobili o dagli elettrodomestici, che trova nuova vita nei radiatori. Oltre all’ottima scelta dal punto di vista ecologico, a colpire è il tubo in cuoio, che collega il ricircolo dell’acqua all’interno del termo arredostesso, ed è utilizzabile come porta salviette.schema_belt_
  5. La serie di mobili da bagno Gaudì Jewelery della senese Lasaidea, è concepita come un grosso cuscino in una cornice di legno, sul quale viene poggiato il lavabo. Sicuramente strizza l’occhio ai nuovi mercati, ma è a mio avviso una bella proposta; che affonda le radici, nella nuova tendenza diffusa anche nei produttori di piastrelle e ceramiche, in cui si punta a riportare i tessuti “spugnosi” sulle superfici. Non vi è dubbio, che questa collezione della Lasaidea, rappresenta un pezzo elegante e originale, nonostante sia un po’ troppo baroccheggiante, secondo i miei gusti.Gaudì-jewelery