Per la certificazione energetica degli edifici richiede tre requisiti basilari: la crescita, la net zero energy, l’ambiente e il design.

Negli Stati Uniti il Net Zero Energy Building Certification program è stato modellato secondo uno degli standard più rigorosi in materia di bioedilizia, l’International Living Future Institute (ILFI). I requisiti obbligatori che gli edifici dovranno rispettare per ottenere la certificazione energetica sono quattro.

Il primo riguarda la crescita limitata. Cioè, secondo il programma, gli edifici potranno essere costruiti soltanto su aree commerciali degradate, di cui le imprese dovranno presentare documentazione fotografica eseguita dopo il 31 dicembre 2007. La documentazione in oggetto serve a visualizzare il sito degradato e le proprietà adiacenti.

Il secondo requisito riguarda la net zero energy: sempre in base al programma, il 100% del fabbisogno energetico dell’edificio dovrà essere fornito on-site da energia rinnovabile. Allo scopo, le imprese dovranno fornire una tabella con tutte le informazioni che a scadenze mensili verranno raccolte dai sistemi di monitoraggio. In questo modo sarà possibile verificare sia l’energia consumata che l’energia prodotta. E infine, per un anno le ditte dovranno sottoporre all’attenzione dell’ILFI anche le bollette energetiche.

Il terzo requisito è il rispetto per l’ambiente. L’edificio non potrà ostacolare o bloccare l’accesso di aria, luce e corsi d’acqua, né diminuirne la quantità. Perché sia evidente il rispetto per l’ambiente e la natura, le imprese dovranno fornire calcoli o diagrammi in 3D che ne dimostrino la conformità con l’ombreggiatura massima delle proprietà adiacenti.

Obbligo ultimo, ma altrettanto importante: i requisiti di istruzione e design. Sempre nel rispetto delle linee programmatiche tracciate, le imprese dovranno condurre un’indagine sulle persone che abitano nell’edificio e stabilire con loro almeno un incontro annuale allo scopo di educarle all’utilizzo dei sistemi di risparmio in esso contenuti.