I tempi non sono certamente facili, ma per l’acquisto della casa si è aggiunto un valore che dà un po’ di slancio al mercato delle costruzioni.

Parliamo della certificazione energetica. In realtà, il fatto di poter comprare una casa costruita secondo le esigenze personali e familiari incoraggia l’acquisto della casa, pur nelle gravi difficoltà del momento. Il risparmio energetico è oggi l’obiettivo di tutte le famiglie, perché proprio le bollette gravano pesantemente sul bilancio familiare.

Per questo motivo, nonostante la grave crisi che attanaglia l’economia in generale non solo quella immobiliare, il mercato delle nuove costruzioni mostra una certa tenuta e comunque risente meno della crisi. I motivi sono diversi. Le abitazioni presentano un valore aggiunto di una certa rilevanza economica: la classificazione energetica, un dipiù che comincia a essere molto apprezzato dalla clientela, in quanto consente un notevole risparmio di energia.

Se all’efficienza energetica di una casa aggiungiamo la possibilità di personalizzarla in tutti gli ambienti che la formano, di conferirle tutto quel comfort abitativo che le moderne tecniche di costruzione consentono, la casa acquista maggior valore sul mercato anche perché garantisce una durata maggiore rispetto alle costruzioni tradizionali.

Oggi i costruttori si sono adeguati all’evoluzione edilizia e alle sue eccezionali potenzialità e, quindi, propongono al mercato soluzioni abitative soddisfacenti da tutti i punti di vista: per la qualità, per la funzione, per i materiali rigorosamente rispettosi della salubrità dell’uomo e dell’ambiente. Ecco, quindi, che questa nicchia importante del mercato immobiliare riesce ad avere ancora un certo dinamismo.

Purtroppo questo segno in un certo senso positivo non vale per la locazione, neppure se la casa è ad elevata efficienza energetica, nonostante la classificazione energetica. In effetti, il settore degli affitti dovrebbe vivere una fase di rilancio proprio perché il comparto delle compravendite è abbastanza stagnante e quindi si propende di più per la locazione, anche per il difficile accesso al mercato dei mutui. Purtroppo l’introduzione della cedolare secca, pur avendo incentivato la trasparenza, non ha ancora portato i benefici previsti per un eventuale aumento dei contratti di locazione.