Il paradosso è lampante. Un ex terrorista, condannato in Italia per l’uccisione di quattro persone, che tiene una conferenza sul tema ‘Chi ha diritto a vivere’. Cesare Battisti è stato chiamato a fare da oratore al VI forum delll’Universita’ federale di Santa Caterina, a Florianopolis. Un intervento per cui riceverà un compenso di circa 500 euro, finanziato direttamente dal ministero dell’Educazione.

La polemica, inevitabile, è già scoppiata: “Battisti è stato chiamato per dar voce agli esiliati, agli imprigionati” si è difeso al quotidiano brasiliano “O estado” Paulo Lopes, organizzatore del seminario mentre Claudio Humberto, editorialista di jornaldamidia.com, afferma: ”Può sembrare una barzelletta, ma non è così. L’ex terrorista italiano, che Lula ha voluto rifugiato politico in Brasile, è stato condannato nel suo paese al carcere a vita per quattro omicidi”.

In Italia il 59enne laziale, ex membro dei Proletari Armati per il Comunismo, è stato ritenuto colpevole di aver ucciso 4 persone: il maresciallo della Polizia penitenziaria Antonio Santoro (6 giugno 1978), il gioielliere Pierluigi Torregiani e il macellaio Lino Sabbadin (16 febbraio 1979) e l’agente della Digos Andrea Campagna (19 aprile 1979).

Dopo essere evaso dal carcere nel 1981 ed essere fuggito in Francia e in Messico ha fatto ritorno Oltralpe dove nel 2004 è stato estradato. Fuggito nuovamente, è stato arrestato a Copacabana nel 2007 ma il Brasile non ha mai autorizzato lestradizione all’Italia concedendo invece al latitante lo stato rifugiato politico dopo due anni. Ma aver contraffatto i documenti per entrare nel Paese sudamericano potrebbe costare caro a Battisti. A decidere prossimamente sarà il ministero della Giustizia brasiliano: sulla questione, ormai tutta politica, si gioca una partita importante in vista delle elezioni presidenziali del 2014.

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