L’ex terrorista Cesare Battisti è stato arrestato e “sarà presto portato in Brasile da dove verrà probabilmente mandato in Italia così da poter scontare l’ergastolo secondo la decisione della giustizia italiana”. Con queste parole Filipe Martins, consigliere speciale del presidente della repubblica Jair Bolsonaro ha annunciato la cattura di Battisti.

All’arresto hanno partecipato agenti italiani e brasiliani. L’ex terrorista sarebbe stato ammanettato a Santa Cruz de La Sierra: si trovava in Bolivia da alcuni giorni dove era seguito a distanza – da alcuni giorni – dagli uomini di Criminalpol e dall’Antiterrorismo.

Battisti è stato traferito in un ufficio della polizia della Bolivia: a breve potrebbe essere portato in Italia (non è chiaro se passerà prima dal Brasile). Fondamentale l’apporto di un aereo del governo italiano con a bordo uomini dell’Aise, l’agenzia d’intelligence che si occupa dell’estero e che è già arrivato in Bolivia.

“Cesare Battisti è stato preso! La democrazia è più forte del terrorismo”, queste le parole di Antonio Bernardini, ambasciatore italiano in Brasile. Soddisfazione è stata espressa dal Ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini:

Ringrazio per il grande lavoro le Forze dell’Ordine italiane e straniere, la Polizia di Stato, l’Interpol, l’AISE e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti, un delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia, ma di finire i suoi giorni in galera. Grazie di cuore al presidente e al nuovo governo brasiliano per il mutato clima politico che, insieme a un positivo scenario internazionale dove l’Italia è tornata protagonista, hanno permesso questo successo atteso da anni, grazie alle Autorità boliviane e alla collaborazione di altri Paesi amici. Il mio primo pensiero va oggi ai famigliari delle vittime di questo assassino, che per troppo tempo si è goduto una vita che ha vigliaccamente tolto ad altri, coccolato dalle sinistre di mezzo mondo. È finita la pacchia.