Charles Bukowski è stato un poeta e scrittore statunitense di origine tedesca. Nato ad Andernach, cittadina vicina a Colonia, il 16 Agosto 1920, Bukowski ebbe una vita difficile e travagliata. All’età di tre anni, si trasferisce con la famiglia a Los Angeles, dove cresce tra i quartieri malfamati. A vent’anni abbandona la casa paterna per dedicarsi ad un periodo di  vagabondaggio, segnato dalla dedizione ad alcol, gioco, donne e impieghi saltuari. E’ questo il periodo in cui Bukowski comincia a scrivere racconti e poesie. Le sue opere trovano spazio sulle pagine di riviste letterarie underground quali Epos e Outsiderl e Breakthru. I fugaci incontri sessuali, l’insensibilità, le sofferenze, la solitudine, l’alcol, le corse dei cavalli, lo squallore della vita e l’ipocrisia del sogno americano sono i temi sui quali l’autore costruisce i suoi scritti, per un totale di oltre sessanta libri (tra cui sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie). Muore il 9 marzo 1994, all’età di 73 anni.

Conosciuto anche con lo pseudonimo di Henry Chinaski, Bukowski è oggi considerato il più famoso scrittore e poeta underground in lingua inglese.

La sua scrittura è feroce e incisiva, condizionata nei temi e nello stile dalla sua difficile esperienza biografica. I suoi capolavori sono:

Storie di ordinaria follia” 1972.  Una raccolta di 62 racconti, alcuni dei quali autobiografici, usciti in precedenza su diverse pubblicazioni, tra le quali la rivista underground Open City. I temi sono quelli tipici e ricorrenti di Bukowski, mentre i personaggi sono vari: perdigiorno, vagabondi, clochard e prostitute, quasi tutti alter ego dello stesso autore. In Italia la raccolta è stata pubblicata in due volumi: “Storie di ordinaria follia: Erezioni Eiaculazioni Esibizioni” (1975) contenente 42 racconti e “Compagno di sbronze” (1979) con i  restanti 20.

“Post office”, 1971. Uno dei più noti romanzi. Qui compare per la prima volta quello che sarà il principale protagonista delle opere di Bukowski, Henry Chinasky, detto Hank, famoso alter ego dello scrittore. La vicenda trae ispirazione dai tre anni passati dall’autore come postino a Los Angeles.

“Factotum”, 1975. Secondo romanzo dello scrittore. Vi ritroviamo Henry Chinaski, questa volta in cerca di un lavoro a seguito del rifiuto per l’arruolamento nella Seconda Guerra Mondiale. Il protagonista attraverserà l’America “on the road”, vivendo alla giornata, tra sesso, alcol e miseria.

“Donne”, 1978. Scritto in prima persona, esplicitamente erotico e strutturato in brevi storie, il romanzo narra ancora una volta le vicende di Henry Chinaski: una lunga serie di rapporti sentimentali tumultuosi ed una vita randagia vissuta “on the road”, in tipico stile Bukowski.

“L’amore è un cane che viene dall’inferno”, 1977. Raccolta di testi poetici in cui lo scrittore ripropone quel mondo marginale, fatto di prostitute, ubriaconi e giocatori d’azzardo, tipico della sua produzione letteraria: il racconto in versi liberi delle sregolatezze e brutture che accomunano Bukowski e i suoi personaggi.