“È giusto tentare. Ne siamo convinti assieme ai genitori del piccolo”, queste le parole dell’ospedale di Londra dove è ricoverato Charlie, affetto da una malattia rara, incurabile secondo i giudici inglesi, a cui potrebbero essere staccate le spine. “Due ospedali internazionali e i loro ricercatori ci hanno comunicato nelle ultime 24 ore di avere nuovi dati a proposito del trattamento sperimentale da essi proposto” ha aggiunto l’ospedale aprendo alla possibilità di un trasferimento del piccolo paziente presso altre strutture ospedaliere. O in America o in Italia, a Roma.

Italia e America vogliono curare il piccolo Charlie

Potrebbe essere l’ospedale Bambin Gesù a curare il piccolo Charlie visto che “ci sono evidenze in laboratorio che il protocollo per la cura possa funzionare”. L’ospedale di Londra, a questo punto, ha chiesto una nuova udienza all’Alta Corte di Londra affinché si possa rivalutare il caso del piccolo Charlie per trovare una soluzione condivisa – soprattutto dai genitori – anche “alla luce delle richieste relative a possibili altri trattamenti”.

Dunque c’è ancora speranza per il piccolo Charlie grazie alla mobilitazione dei suoi genitori che sono riusciti a smuovere non solo l’opinione pubblica ma anche gli ospedali italiani e le istituzioni americane. Tutto per il bene del piccolo Charlie.