I genitori del piccolo Charlie Gard, Chris e Connie, hanno annunciato tra le lacrime di aver rinunciato a voler portare il loro bambino negli Stati Uniti. Dopo aver ottenuto la possibilità di avere il lungo soggiorno nel Paese, affinché Charlie potesse sottoporsi ad una cura sperimentale, e dopo le lunghe battaglie civili e giudiziarie, i coniugi si sarebbero arresi e avrebbero deciso di non andare più negli Stati Uniti.

Il motivo della decisione, così come comunicato da loro stessi, il fatto che ormai non ci sarebbe più tempo. Dopo questa decisione potrebbe essere deciso di staccare la spina al piccolo Charlie Gard: i giudici avevano infatti appoggiato le richieste dei medici dell’ospedale inglese presso cui Charlie era ricoverato, considerando il bambino incurabile. Gli stessi giudici ne avevano impedito il trasferimento (si era proposto anche l’ospedale Bambino Gesù di Roma).

Charlie Gard, ricordiamo, ha soli dieci mesi ed è nato affetto da una rarissima malattia genetica. Per far ottenere a Charlie la possibilità di andare negli Stati Uniti assieme alla sua famiglia si era occupato della questione anche il Presidente americano Donald Trump, che sin da subito aveva appoggiato la scelta dei genitori di provare a salvare il figlio in ogni modo, anche se la terapia avrebbe potuto avere soltanto il 10 per cento di possibilità di riuscita.