La corsa contro il tempo per tentare di salvare la vita al piccolo Charlie Gard ha portato il parlamento americano ad approvare rapidamente un emendamento grazie al quale al bambino e alla sua famiglia è stata concessa la cittadinanza americana. Charlie Gard potrà dunque risiedere permanentemente sul territorio degli Stati Uniti ed essere sottoposto alle cure sperimentali che i suoi genitori speravano da tempo di potergli offrire. Il bambino, che soffre di una rarissima malattia genetica, è infatti al centro di un dibattito serrato in Gran Bretagna (suo Paese di provenienza), dopo che i giudici avevano accolto la richiesta dei medici di staccare la spina al piccolo e di lasciarlo morire.

I suoi genitori si sono sempre opposti a tale drammatica prospettiva e hanno lottato affinché Charlie potesse avere un’ultima speranza di guarigione. E questa speranza potrebbe averla proprio negli Stati Uniti. Adesso resta da capire se in seguito alla concessione della cittadinanza americana l’ospedale di Londra dove Charlie Gard è ricoverato acconsentirà alle sue dimissioni.

Il problema principale per cui il bambino non ha mai potuto lasciare il Paese starebbe nel fatto che i medici si sarebbero sempre appellati alle sentenze del tribunale, che avrebbero impedito ciò. Dimissioni di Charlie che potrebbero essere agevolate dal fatto che il piccolo ora è cittadino americano. La situazione non è ancora ben chiara al momento e per capire cosa potrebbe accadere si dovranno attendere le prossime ore.