Si continua a discutere del caso dolorosissimo e spinoso di Charlie Gard, il bambino affetto dalla sindrome di deplezione mitocondriale e che in queste ore potrebbe essere staccato dalle macchine che lo tengono in vita.

Secondo il tabloid britannico The Sun il Papa sarebbe pronto a offrire il passaporto vaticano, e dunque la cittadinanza, per salvare il bambino: il tutto sarebbe un modo per aggirare la limitazione legale che il Regno Unito ha opposto alla proposta dell’ospedale Bambin Gesù di ospitare il piccolo.

Nessuna conferma ufficiale al momento, e le indiscrezioni sembrano essere riferite unicamente ai due discorsi pubblici pronunciati dal Papa sulla vicenda. Inoltre il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, aveva commentato i fatti asserendo che la Santa Sede sarebbe stata pronta a intervenire direttamente per promuovere il trasferimento.

Sempre ancora non verificate l’altra ipotesi relativa al coinvolgimento degli Stati Uniti: dopo le parole del Presidente Donald Trump, interessatosi direttamente al caso e che aveva proposto il ricovero negli Usa, dove potrebbe essere tentata una cura sperimentale, ora si starebbe pensando di inviare i farmaci al Great Ormond Street Hospital di Londra dove in questo momento Charlie è ospite.

Secondo alcune indiscrezioni Trump potrebbe fare pressione sulla premier britannica Theresa May durante il G20 di Amburgo, affinché questa dia il via libero al trasferimento.