L’ospedale di Roma Bambino Gesù ha dato la sua disponibilità ad accogliere il piccolo Charlie Gard per farlo vivere fino al momento dell’inevitabile morte naturale. Charlie Gard è il bambino inglese di 10 mesi che affetto da una rarissima malattia ha messo in difficoltà l’etica e la morale di ognuno di noi interrogandoci se sia giusto o meno staccare i macchinari che  lo tengono in vita.

Il Great Ormond Street Hospital di Londra, l’ospedale dove è ricoverato e in cura il piccolo Charlie Gard, contro la volontà dei genitori ma sulla base di una decisione della Corte dei diritti umani e della Corte Europea, si appresta a interrompere l’attività dei macchinari che consentono al piccolo di restare in vita. Il distacco dai macchinari, secondo la legge inglese, sarebbe già dovuto avvenire nella scorsa settimana ma i medici hanno concesso ai genitori anche il weekend.

Oggi però l’ospedale Bambino Gesù di Roma ha dato la disponibilità ad accogliere il bambino inglese. A dare la notizia è Marinella Enoc, presidente dell’ospedale pediatrico, che ha dichiarato: “Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d’amore che Dio affida ad ogni uomo. Le parole del Santo Padre, riferite al piccolo Charlie, ben riassumono la mission dell’ospedale Bambino Gesù. Per questo motivo, ho chiesto al direttore sanitario di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il neonato, se vi siano le condizioni sanitarie per un eventuale trasferimento di Charlie presso il nostro ospedale. Sappiamo che il caso è disperato e che, a quanto risulta, non vi sono terapie efficaci. Siamo vicini ai genitori nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi, per il tempo che gli resterà da vivere”. 

Charlie, forse, potrà continuare a vivere ancora un po’ all’ospedale Bambino Gesù di Roma.