Questa mattina il Ministro degli Interni, Angelino Alfano, ha letto la sua relazione sul pericolo jihadista di fronte ai deputati della Camera. La relazione si è resa necessaria dopo i gravissimi fatti che hanno sconvolto e continuano a sconvolgere la Francia, dopo la strage di Charlie Hebdo.

Alfano era già intervenuto in merito, dichiarando che l’Italia è a conoscenza di almeno 53 individui sospetti (i cosiddetti foreign fighters) che hanno una correlazione con essa (o perché sono stati identificati o perché vi hanno abitato per un certo periodo). Di questi, quattro sono italiani: fra loro Giuliano Delnevo – morto in Siria lo scorso anno – e un giovane, che attualmente si trova in un altro Paese.  Nessuno dei 53 sospetti ha comunque fatto ritorno sul territorio italiano, riporta Alfano.

Nuove misure di sicurezza

Il Ministro ha altresì assicurato che dopo gli attacchi terroristici subiti dalla Francia, il nostro Paese ha proceduto a rafforzare le misure di sicurezza, implementando i dispositivi di vigilanza e monitorando più massicciamente i possibili obiettivi sensibili. Il prossimo Consiglio dei Ministri procederà inoltre con l’approvazione di un pacchetto di leggi speciali, che consentiranno di usufruire di una maggiore sicurezza. Fra le misure che saranno adottate: il ritiro del passaporto e la sorveglianza speciale con l’obbligo di firma, l’oscuramento dei siti che fanno propaganda e inneggiano alla violenza radicale, la creazione di un database per le forze di polizia con i nominativi dei passeggeri in volo in area Schengen.

L’Italia, secondo il Ministro degli Interni, sarebbe un Paese ad alto rischio: la prima fonte di pericolo che ci esporrebbe di più agli attacchi è la presenza del Vaticano e di Papa Francesco, che tra l’altro è già stato indicato come bersaglio in alcuni messaggi di Al Bagdadi, il nuovo Califfo dello Stato islamico.

La contestazione dei grillini e dei leghisti

Il Movimento Cinque Stelle e la Lega Nord non hanno affatto gradito la relazione di Angelino Alfano, contestata sotto diversi punti di vista. I leghisti si sono concentrati soprattutto su una questione che a parer loro è strettamente collegata al terrorismo islamico in Italia e in Europa: gli sbarchi degli immigrati clandestini sulle nostre coste. I grillini attaccano Alfano puntando sulla vena ironica; il deputato Angelo Tofalo ha infatti rivolto al Ministro la seguente osservazione: “Lei non è stato capace di garantire la sicurezza in uno stadio. Finché sederà su quella poltrona non dormiremo sonni tranquilli e come me milioni italiani“.

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