Sono occorsi due blitz delle forze dell’ordine per porre fine all’asserragliamento dei due killer che hanno compiuto la strage di Charlie Hebdo e che dalla giornata di venerdì mattina si erano barricati all’interno di una tipografia, trattenendo come ostaggio il giovane titolare del negozio, e per fermare il killer di Parigi. I due terroristi sono stati uccisi durante il primo blitz, iniziato verso le ore 17 di oggi presso la tipografia di Dammartin-en-Goele. Poco prima del blitz era circolata la notizia che in una conversazione telefonica i due terroristi avessero detto di voler morire da martiri.

Sarebbe stato ucciso anche il killer di Parigi e in questo caso si teme che nello scontro a fuoco avvenuto con le forze dell’ordine sia stato ucciso anche un ostaggio. Il killer si era rifugiato all’interno di un negozio della capitale francese e aveva preso in ostaggio sei persone, tra cui un neonato.

Sembra dunque che entrambi i casi abbiano conosciuto il proprio tragico esito – così come tragico è stato il loro inizio. Ma se i tre killer sono stati tutti uccisi, è pur vero che a Parigi resta altissimo il livello di guardia, così come nel resto d’Europa.

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