Said e Cherif Kouachi si sarebbero barricati all’interno di un’azienda – che sarebbe una tipografia – e non come si diceva prima una società di segnaletica stradale. Con loro ci sarebbero uno o due ostaggi, forse una donna ed un uomo – si parla di un ventisettenne dalle chiare origini italiane: Michel Catalano.

La polizia avrebbe già iniziato i negoziati con l’obiettivo di catturare vivi i due terroristi – anche se un deputato avrebbe detto che i due terroristi sarebbero intenzionati a morire come martiri. Mentre i due terroristi sono assediati a Dammartin en Goele, alle Porte de Vincennes, nella zona est di Parigi, si è rifatto vivo il killer di Montrouge, l’uomo che ieri aveva ucciso ieri una giovane poliziotta.

Si tratterebbe di Amedy Coulibaly, 32enne di origine africana, già implicato nel 2010 alla progettata evasione di Smain Ait Ali Belkacem, terrorista algerino condannato all’ergastolo per gli attentati del 1995. Armato con due kalashnikov avrebbe prima ucciso almeno due persone, e poi si sarebbe chiuso in un supermercato kosher con sei ostaggi – tra cui ci sarebbero anche donne e bambini.

Il killer, si sarebbe fatto riconoscere dalla polizia accorsa sul posto con la frase “Sapete chi sono! Sapete chi sono!“. Avrebbe gravi precedenti penali per traffico di stupefacenti e atti di violenza. Nella zona sono presenti teste di cuoio pronte al blitz, ed è stato eretto un perimetro di sicurezza: chiusa la vicina metropolitana, il tram e un tratto della tangenziale.

Il killer di Montrouge farebbe parte della stessa cellula jihadista dei fratelli Kouachi. I terroristi si sarebbero incontrati dal parco del Buttes-Chaumont, nel ventesimo arrondissement.