Le informazioni sulla caccia all’uomo dei presunti autori dell’attacco al Charlie Hedbo sono frammentarie. Sembra che ci sia stata una sparatoria a Dammartin-en-Goële, una cittadina che si trova ad una quarantina di chilometri da Parigi, nel nord-est della Francia tra i fuggitivi e i gendarmi che avrebbe causato due morti e 20 feriti – immagino tra i poliziotti. Come nella sceneggiatura del peggiore film d’azione i cattivi sembrano invincibili, ma in un modo o nell’altro la storia sembra avviarsi verso la fine – ma attenzione ai colpi di coda.

Said e Cherif Kouachi si sarebbero barricati in un’impresa che produce segnaletica stradale, la Creation Tendance Decouverte, ed avrebbero un ostaggio, uno dei dipendenti di una delle società presenti nell’area. Si trovano in una zona industriale, nei pressi dell’autostrada A8, e si trovano a breve distanza dall’aeroporto di Roissy. Per questo sono state chiuse alcune delle piste dell’aeroporto: si vuole evitare che qualche aereo passi sopra la zona – sembra che i due terroristi abbiano con loro anche un lanciarazzi.

La ricerca dei due presunti attentatori era continuata durante la notte, ma più a nord, nel dipartimento dell’Ausne. La caccia all’uomo è ripartita in mattinata: prima è arrivata la segnalazione di un furto d’auto, e poco dopo, non si sa da quale fonte, è arrivata l’informazione forse decisiva. I due fratelli sarebbero stati visti in zona.


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(Photo credit by Infophoto)