Anche Mark Zuckerberg, l’ideatore di Facebook, ha voluto commentare ciò che è accaduto a Charlie Hebdo e l’ha fatto postando le sue parole sul noto social da lui stesso creato. Come tutti, anche Zuckerberg è rimasto profondamente colpito dai fatti che hanno scosso Parigi, ma nonostante ciò, il suo è un intervento mirato ad escludere che Facebook possa essere messo a tacere in qualsiasi modo.

Pugno di ferro sulla libertà di espressione, da vero americano a stelle e strisce Mark Zuckerberg ha assicurato che il suo impegno in tal senso è assoluto. Facebook resterà un luogo in cui tutti potranno esprimere la loro opinione, in tutti i modi legalmente possibili.

Questo il post pubblicato sul suo profilo Facebook:

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E questa la traduzione in italiano: “Qualche anno fa un estremista pakistano si batté per farmi condannare a morto perché Facebook si rifiutò di bannare un commento su Maometto che lo offendeva. Ci siamo opposti a tutto questo perché opinioni diverse – anche se a volte possono sembrare offensive – rendono il mondo un posto migliore e più interessante.

Facebook è sempre stato un posto in cui persone di tutto il mondo possono condividere le proprie idee e i propri punti di vista. Seguiamo le leggi in ogni Stato ma non permettiamo mai che uno Stato o un gruppo di persone possano decidere cose le persone condividono nel mondo.

Ho riflettuto sull’attacco avvenuto ieri e sulla mia esperienza personale, e questo è ciò che dobbiamo rifiutare: un gruppo di estremisti che stanno cercando di mettere a tacere le voci e le opinioni di tutti.

Non lascerò che questo accada su Facebook: mi sono impegnando per costruire un servizio grazie al quale le persone possano parlare liberamente, senza paura e senza violenza.

I miei pensieri vanno alle vittime, ai loro familiari, ai cittadini francesi e a tutte le persone nel mondo che scelgono di condividere le loro opinioni e le loro idee, anche quando serve del coraggio“.

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(photo credit by: Infophoto)