L’annuncio ufficiale lo ha dato Anne Hommel, la responsabile della comunicazione di Charlie Hebdo, il settimanale satirico sospende le sue pubblicazioni, e non si sa per quanto tempo. Non si tratta di “una rinuncia o un arretramento davanti alle minacce islamiste. Ma un semplice problema di stress e stanchezza della redazione, provata dal massacro del direttore, Charb, e di altri 3 vignettisti, dai funerali e dalla fatica di pubblicare in condizioni estremamente difficili il numero dopo la strage“.

Il primo numero dopo il massacro – il 1.179 – ha toccato i 7 milioni di copie – il 10% è finito all’estero. Il numero successivo dovrebbe arrivare, secondo Libération, non prima di metà febbraio. Al momento comunque non esiste una data. Come spiega l’avvocato del giornale Christophe Thévenet  “Charlie continuerà“, il settimanale ha solo “bisogno di tempo”, “piangevano disegnando! Nessuno può uscire indenne da una cosa così. Prima ancora di giornalisti e vignettisti si tratta di uomini e donne”. “Faranno il prossimo numero quando saranno in grado di farlo” - più o meno veicola lo stesso messaggio il caporedattore di Charlie Hebdo Gérard Biard “la sola cosa certa è che Charlie Hebdo continuerà“.

Non c’è solo lo stress e la stanchezza legati al massacro. Ci sono aspetti pratici da da considerare come decidere fino a quando lavoreranno nella stanza messa a disposizione da Libération nella loro redazione. Un altro aspetto da considerare è la gestione della valanga di finanziamenti ricevuti dopo la strage: ci sono due milioni di euro a cui bisogna aggiungere gli introiti dell’eccezionale tiratura del numero 1179 e i 70.000 abbonati in più – prima erano solo 10.000.

Ci sono i soldi da destinare alle famiglie delle 17 vittime , ma anche la creazione – lo spiega l’avvocato di Charlie – di “un fondo di dotazione per aiutare i giornali satirici attraverso il mondo“. L’obiettivo è “creare un sacco di altri Charlie Hebdo nel mondo, per aiutare i cugini di altri Paesi. E’ la migliore risposta possibile”. Una delle poche cose già stabilite è che la nuova direttrice sarà la vignettista Riss, ferita durante l’assalto dei fratelli Kouachi.

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