Charlie Hebdo colpisce ancora. Dopo il polverone scatenato in settembre dalle vignette anti-Maometto (per non parlare di quello del 2011), il settimanale satirico francese ha rivolto la sua attenzione a un altro Intoccabile, Santa Madre Chiesa, dedicandole un gancio destro al mento sotto forma di copertina.

Antefatto: il governo Hollande ha presentato un progetto di legge volto alla legalizzazione dei matrimoni omosessuali e all’apertura dei processi di adozione anche alle coppie gay, provocando la prevedibile reazione delle autorità ecclesiastiche transalpine – primo fra tutti, l’arcivescovo di Parigi, André Vingt-Trois, che ha invitato i cattolici francesi a protestare apertamente contro le scelte del governo. Ed è stato proprio il povero arcivescovo a essere prescelto come vittima sacrificale sull’altare della satira.

Ammesso che vi sia davvero bisogno di sottotitoli, nella vignetta si vede un allegro convoglio umano formato dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo (genialmente rappresentato da un triangolo occhiuto incastrato nelle chiappe di Gesù). A commento del quadretto familiare, ecco il titolone: “Vingt-Trois ha tre papà”, chiaro riferimento sarcastico ai “due papà” che, secondo molti, rendono inaccettabile l’allargamento delle adozioni anche alle coppie omosessuali. Facile immaginare le reazioni: si è mosso addirittura Zuckerberg, che ha chiuso momentaneamente la pagina ufficiale della rivista su Facebook. Quello che l’ha presa meglio è stato proprio l’arcivescovo, che si è limitato a dichiarare che “gli insulti pubblici e gli argomenti ad nominem sembrano suggerire una certa difficoltà ad affrontare un dibattito autentico sulla questione”.