Non c’è pace per il piccolo Charlie Gard, affetto da una malattia rara che, secondo i giudici britannici, non sarebbe guaribile in nessun modo. Così era stato deciso di staccargli le spine nonostante il parere contrario dei genitori: solo grazie ad una mobilitazione internazionale, il piccolo è ancora vivo e per lui si sono mossi addirittura Usa e Italia che hanno messo a disposizione le proprie competenze e i propri ospedali per provare a salvarlo. La madre del piccolo ha già contattato il Bambin Gesù di Roma che si è detto pronto ad assisterlo, provando a fare tutto il possibile. Al momento, però, nonostante l’apertura dell’ospedale inglese, Charlie rimane in Gran Bretagna in attesa che i giudici decidano sul suo futuro.

Charlie potrebbe essere curato in Italia

Ora arriva la dura accusa del portavoce del papà e della mamma del piccolo. “Charlie è tenuto prigioniero dallo Stato e dal servizio sanitario britannico” hanno dichiarato. “Se fossero ricchi, Charlie avrebbe già ottenuto la possibilità di essere sottoposto ad una terapia alternativa” ha aggiunto il portavoce.

Insomma, sembra ancora lontana una soluzione condivisa per salvare il piccolo Charlie. I suoi genitori avevano chiesto di trasferirlo o in Italia o in America per una terapia sperimentale. Per un’ultima speranza di salvezza.