Si chiama Michio Hirano, il medico della Columbia University di New York chiamato a salvare il piccolo Charlie, qualora i giudici inglesi glielo dovessero consentire. Il bimbo, infatti, rimane in Gran Bretagna in attesa della decisione dell’Alta Corte che in un primo momento aveva chiesto ai sanitari di staccare le spine così da porre fine alle sofferenze del piccolo paziente. Charlie è affetto da una malattia rara che – secondo i giudici inglesi – non sarebbe curabile in alcun modo: per altri medici, da Roma agli Usa, però non è affatto così. Le speranze ci sono.

Da Roma agli Usa, ci sono speranze per Charlie

Lo specialista americano sta visitando il piccolo insieme ai colleghi britannici sperando che l’Alta Corte possa rivedere il caso consentendo un trasferimento negli Usa per una terapia sperimentale o in Italia, al Bambin Gesù di Roma che si è offerto di prenderlo in cura. Le possibilità di miglioramento, secondo il medico Usa, andrebbero da un 10% ad un 50% qualora la terapia sperimentale dovesse funzionare.

La procedura giudiziaria dovrebbe ricominciare tra il 18 e 19 luglio mentre a fine mese potrebbe arrivare il verdetto finale su una storia che ha tenuto tutto il mondo col fiato sospeso, sperando che il piccolo Charlie possa farcela e che i suoi genitori possano trovare la serenità perduta.