Non c’è ancora una soluzione per il caso del piccolo Charlie. Oggi, come riportato dai media stranieri, l’ospedale di Londra è stato oggetto di minacce di morte: “Migliaia di messaggi con minacce sono stati inviati a medici ed infermieri” ha dichiarato Mary MacLeod, presidente dell’ospedale in cui è ricoverato il piccolo affetto da una rara malattia che, secondo i giudici inglesi, non sarebbe curabile.

Charlie, staff di americani e italiani per curare il piccolo

L’Alta Corte – a giorni – dovrebbe decidere se dare un’ultima possibilità a Charlie, consentendogli di lasciarsi curare da uno staff composto da americani e italiani che hanno dato la propria disponibilità.

Fin dai primi istanti anche il Bambin Gesù di Roma si era detto disponibile ad accogliere Charlie.

L’ospedale inglese, infine, ha segnalato “atteggiamenti ostili in strada”.