“Il Santo Padre segue con affetto e commozione la vicenda del piccolo Charlie Gard ed esprime la propria vicinanza ai suoi genitori” ha dichiarato Greg Burke, direttore della sala stampa Vaticana che poi ha aggiunto: “Per essi prega, auspicando che non si trascuri il loro desiderio di accompagnare e curare sino alla fine il proprio bimbo. Insomma, papa Francesco si schiera dalla parte dei genitori del piccolo che avevano chiesto a gran voce che venisse curato negli States grazie ad una terapia sperimentale. Oppure, qualora il destino del piccolo fosse già scritto, di portarlo in casa facendogli trascorrere le ultime ore di vita nella culla, circondato dall’affetto dei suoi cari.

La storia del piccolo Charlie

Il piccolo Charlie, infatti, è affetto da una malattia rara da cui non è possibile guarire. Il bimbo, secondo i giudici, sta soffrendo e per questo motivo, non essendoci alcuna speranza di ripresa, deve essere lasciato morire, staccandogli le spine nell’ospedale in cui si trova.

Charlie sarebbe dovuto morire qualche giorno fa ma i medici hanno deciso di lasciare ancora qualche giorno ai suoi genitori che, in un appello video, avevano chiesto di poterlo portare in casa con loro. Richiesta che, fino ad ora, non è stata accolta.