Hugo Chavez non potrà prestare giuramento il 10 gennaio, nella cerimonia d’insediamento per il suo nuovo mandato presidenziale. Ora che succede?

Il presidente del Venezuela non appare ufficialmente dall’11 dicembre, quando venne operato a Cuba (dove è tuttora ricoverato) per il tumore che lo affligge. Ha una grave infezione respiratoria che si è aggravata negli ultimi giorni, ma non si hanno molte notizie certe e precise sul suo stato attuale di salute. Non si sa se potrà tornare a svolgere il proprio incarico; non si sa nemmeno quanto sia effettivamente vicino alla morte; o se sia realmente ancora vivo, se è per questo. Certo, il fatto che Chavez abbia in precedenza indicato un successore, il vicepresidente Nicolas Maduro, e che quest’ultimo sia il personaggio maggiormente visibile nel Paese sudamericano in questi ultimi tempi, dice abbastanza.

Esiste però ora un groviglio istituzionale intorno alla lotta per il potere in uno dei maggiori paesi produttori petroliferi mondiali. La maggioranza, cioè Maduro, sostiene che la Costituzione consente a Chavez (foto by InfoPhoto) di giurare anche in un secondo momento. L’opposizione, guidata da Henrique Capriles, dice ovviamente il contrario e invoca nuove elezioni, che la Costituzione prescrive in caso di “assoluta assenza” del presidente.