A cinquantun’anni Laura Boldrini, nuovo presidente della Camera, è la terza donna alla guida di Montecitorio dopo Nilde Iotti e Irene Pivetti.

Nata a Macerata il 28 aprile 1961, avvocato e giornalista, ha lavorato per oltre vent’anni nelle agenzie delle Nazioni Unite, per le quali ha svolto diverse missioni in luoghi di crisi, tra cui Ex-Jugoslavia, Afghanistan, Pakistan, Iraq, Iran, Sudan, Caucaso, Angola e Ruanda. E’ stata sposata con il giornalista Luca Nicosia, dal matrimonio è nata una figlia.

Alle elezioni politiche dello scorso 24 e 25 febbraio è stata eletta alla Camera nelle liste di Sinistra Ecologia Libertà: la sua candidatura è stata inclusa tra le 23 persone scelte dall’assemblea nazionale del partito senza passare dalle primarie (la sua presenza nelle liste di Sel è stata voluta fortemente dal leader del partito Nichi Vendola) dove era capolista nelle circoscrizioni Sicilia 1 e 2 e Marche debuttando così in Parlamento. Risultata eletta deputata in tutte le tre circoscrizioni, opta per il seggio nella circoscrizione Sicilia 2.

I deputati del centrodestra, però, la ricordano bene soprattutto per essere stata nel 2009 portavoce per l’Europa meridionale dell’Alto commissariato dell’Organizzazione Nazioni Unite per i rifugiati, posizione dalla quale aveva duramente criticato la politica dei respingimenti che bloccava ben prima dell’arrivo sulle coste italiane i barconi di immigrati in fuga dai propri Paesi.