Questa volta non parlo di lei. Insomma, non parlo di Chiara. Parlo di Chiara. Non quella. L’altra. Sarà colpa del nome, mi viene naturale. Indago, leggo, analizzo. E alla fine scrivo.

Tocca a Chiara Biasi questa volta. A marzo 2013 su Les Cahiers (classifica surreale senza un minimo di algoritmo studiato…) il suo blog era in terza posizione. Non sapete chi sia? Se non mangiate pane e social e non bazzicate la blogosfera fashion è assolutamente normale.

Ve lo dico io: Chiara Biasi, classe ’90, è di Pordenone. Di buona (ottima famiglia). Da qualche tempo è entrata nel giro di Francesco Facchinetti. Molti la additano come la fashion blogger del momento. In ascesa, alla rincorsa di Chiara Ferragni, che chiaramente è una sua grande (così racconta in un’intervista) amica.

Insomma, regalo qualche riga alla pischella friulana perché più la guardo più comprendo le sue origini. Un Paese alla deriva che poggia le sue fondamenta su tronisti, veline e televisione trash non poteva che generare un personaggio del genere. Cerca in ogni modo di assomigliare a Belen Rodriguez e basta buttare l’occhio sui profili Twitter di Melissa Satta, Elena Santarelli e compagnia bella per vedere lo stesso stile fotografico fatto di selfshot, vedo/nonvedo e boccucce a cuore.

Un clichè bello e buono con la ciliegina sulla torta. Anche lei è fidanzata con un calciatore. Tale Oscar Branzani, che non è un personaggio uscito da un film storico di Carlo Verdone, ma un giocatore dell’Andria.

Sul blog le solite cose: outfit a manetta e qualche frase ad effetto del tipo “Che bella giornata!” oppure “Questo vestito mi piace davvero tanto!”. Solita fuffa accompagnata dagli immancabili punti esclamativi.

La domanda è: perché nessuno va mai in profondità sui blog di fashion? Ci sono blogger che stanno portando aria nuova nel fashion system. Gente che usa la testa, che scrive con una linea editoriale originale. Gente che va oltre la foto da copertina. Perché non si premiano queste persone? Io punterei su di loro. Anzi, su Leonardo.it lo facciamo dai primi giorni. Strano che gli altri preferiscano le solite figurine senza contenuto. Gente che mostra una croce (tatuaggio finto, spero…) dove Belen ha la sua farfallina. Personaggi senza idee. Cervelli annebbiati dal nulla cosmico dello showbiz tricolore. Becere copie della trash industry nostrana. Come dite? Sulla copertina di Maxim c’è Chiara Biasi? Appunto. Basta questo per capire dove siamo finiti. Saluti e baci.

Silvio De Rossi su @Twitter e @Facebook

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