La Chiesa interviene per fare chiarezza in merito alle sue attuali posizioni su sepoltura e cremazione. Lo fa attraverso la Congregazione per la Dottrina della Fede guidata dal cardinal Gerhard Müller. La chiarezza riguarda soprattutto alcuni aspetti della cremazione: la Chiesa continua a preferire la sepoltura dei corpi poiché essa sarebbe manifestazione di una maggiore stima nei confronti dei defunti. Premesso ciò, però, sostiene anche che la cremazione non è affatto vietata, a patto che non venga scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana.

E se la cremazione non è vietata dalla Chiesa ormai da diverso tempo (almeno mezzo secolo), essa dovrebbe comunque seguire alcune regole ben precise. Tra queste la regola che impone che le ceneri non vengano disperse nell’ambiente, conservate in casa oppure divise tra i parenti, trasformate in gioielli. Le ceneri ottenute dal processo di cremazione dovrebbero riposare soltanto in un luogo sacro, come il cimitero, una chiesa oppure in luogo appositamente creato a tale scopo. Queste indicazioni rappresentano una sorta di normativa quadro in merito alla cremazione e chiariscono la posizione della Chiesa su una pratica ormai sempre più diffusa anche nel nostro Paese.

E dato che la cremazione non è vietata, la Congregazione ha altresì chiarito che non possono essere negati i sacramenti e i funerali a coloro che desiderano essere cremati, a meno che tale decisione, come indicato prima, non venga presa per essere contraria alla religione cristiana.

Un intervento certamente importante quello della Chiesa, anche perché la cremazione ha subito un’impennata delle richieste negli ultimi anni e si ipotizza che in futuro, in molti Paesi tra cui anche l’Italia, possa addirittura diventare la prassi in fatto di sepoltura.