Sembra essere scattata una vera e propria emergenza Chikungunya a Roma: ai 3 casi registrati ad Anzio, infatti, se ne aggiungono altri 4 a Roma, nella zona sud-est della città.

Ora la Regione Lazio ha sollecitato per domani un tavolo di lavoro con il Campidoglio, allo scopo di avviare un’opera di disinfestazione dalle zanzare in tutto il territorio comunale.  La Regione fa sapere che la Asl ha già chiesto al Comune di Roma per ben due volte che si proceda a un piano straordinario di disinfestazione.

I sintomi della Chikungunya sono quelli di una influenza molto forte, la cui trasmissione è per l’appunto affidata a insetti infetti.

La donazione di sangue a Roma, misura precauzionale prevista dalla procedura in vigore, avviata alcuni giorni fa, potrebbe essere sospesa nelle prossime ore.

Tra gli effetti della Chikungunya ci sono febbre acuta, forti dolori alle ossa e alle articolazioni, brividi, cefalea, nausea, vomito con conseguente blocco del paziente a letto.

L’incubazione è di circa 3 – 12 giorni, e il tutto in genere si risolve in modo spontaneo, per quanto i dolori articolari possano durare fino ad alcuni mesi.

Solo l’opera di disinfestazione (che coinvolgerà le zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti) assicurerà l’abbattimento della possibilità di nuovi contagi di Chikungunya, che potrebbe però essere arginata dall’arrivo delle basse temperature.