L’ISIS sta formando terroristi per compiere attentati nei Paesi occidentali. Il nuovo allarme arriva dal direttore della CIA John Brennan ed è contenuto in un documento stilato per la commissione del Senato sui servizi segreti.

Secondo Brennan l’ISIS, fortemente indebolito dalle ultime operazioni dell’alleanza, si appresta a cambiare strategia e a mettere in atto azioni di guerriglia, non avendo più le forze per scontrarsi in campo aperto.

Anche i servizi segreti europei seguono con attenzione l’evoluzione della guerra contro l’ISIS in Siria, in Iraq e in Libia. Secondo le autorità UE la disfatta delle milizie jihadiste potrebbe arrivare già entro un anno. Ma sarà troppo presto per dichiarare vittoria. Vincere la battaglia contro il Califfato infatti non equivale a battere anche il terrorismo internazionale.

Tutt’altro. Scalzati dai loro territori gli jihadisti si daranno alla fuga in Occidente. Un allarme già lanciato di recente anche dalle autorità libiche che hanno visto mimetizzarsi tra i profughi alcuni combattenti islamici.

Antiterrorismo: fighters ISIS pronti a tornare in Europa

Con la sconfitta definitiva dell’ISIS nei prossimi mesi molti fighters europei partiti alla volta dei campi di addestramento jihadisti torneranno negli Stati dell’Unione.

L’antiterrorismo si sta già muovendo per affrontare questa minaccia. Ad affrontare l’argomento è stato il coordinatore europeo anti-terrorismo Gilles de Kerchove nel corso del suo intervento alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni Ue:

Dobbiamo essere pronti a gestirli e dobbiamo stare anche in guardia rispetto a organizzazioni come quelle salafite che tentano di reclutare i profughi siriani disillusi.

de Kerchove ha poi rivelato una tendenza preoccupante tra i fighters europei, reclutati tra le fasce più emarginate della popolazione:

Spesso alla base della storia dei foreign fighters c’è un insuccesso. Ma credo che ci sia anche un eccesso di testosterone. La radicalizzazione dà loro un riconoscimento, gli assegna un ruolo, e permette l’accesso alle donne, che altrimenti probabilmente non avrebbero. Sempre più donne abbandonano l’Europa per unirsi ad al-Nusra e Daesh.