Santiago del Cile. Si chiamava Valentina Maureira, era una ragazza di 14 anni ed era ammalata di fibrosi cistica, una malattia genetica ereditaria che riguarda un neonato su 2.500-2.7000 e colpisce soprattutto polmoni, pancreas e fegato. Era diventata famosa perché in un video comparso su YouTube qualche mese fa aveva chiesto di incontrare la presidentessa cilena Michelle Bachelet perché era “stanca di vivere con questa malattia e lei potrebbe autorizzare l’iniezione che mi farebbe dormire per sempre“. Della stessa malattia era morto suo fratello Mike, e un mese prima aveva visto morire un suo compagno di ospedale tra atroci sofferenze.

Quel video aveva scatenato un dibattito acceso sull’eutanasia nel suo paese – e non solo. Ora lei non c’è più. Ad annunciare la sua morte è stata il padre. Ha detto che “è partita“, e ha ricordato “le tante cose fatte“, grazie al suo coraggio a favore di “altri bambini, bambini che stanno morendo. Chiedo di pregare per lei”. Il dibattito che aveva innescato con il suo video le aveva fatto anche cambiare idea, e non voleva più un’inizio che l’avrebbe fatta addomentare per sempre. Aveva dichiarato al quotidiano El Mercurio che “è stata la gente a portarmi a ripensare la mia decisione“.

C’è anche da aggiungere che aveva avuto l’occasione di incontrare Michelle Bachelet, e che le aveva chiesto diverse cose: ospedali di qualità per i bambini con il suo stesso male, un miglioramento dell’assistenza per i malati di fibrosi e i loro familiari, così come aiuti per girare un film e scrivere un libro sulla sua storia.