Già in passato vi avevamo raccontato della contesa tra Cina e Giappone per la supremazia delle isole Senkaku, Diaoyu per i cinesi.

Adesso il dibattito si inasprisce e diventa sempre più accesso, soprattutto ora che 140 persone tra attivisti, militanti nazionali e politici giapponesi sono sbarcati sull’isola Uotsuri, la più grande, dove hanno intenzione di piantare la bandiera giapponese, simboleggiando il potere della nazione e il possesso del territorio.

Ovviamente la Cina non ci sta e convoca l’ambasciatore giapponese a Pechino ammonendolo e intimandolo di porre fine a questa situazione che mette in cattiva luce la supremazia cinese.

Anche i cinesi però manifestano e in mille si sono incontrati a Shenzen, così come altri si sono invece radunati a Shanghai e Chengdu dove hanno chiesto a gran voce ai giapponesi di andarsene dal territorio delle isole, ritenuto cinese.

Dal canto suo il governo cinese, che mai aveva appoggiato manifestazioni poiché ritenute un’arma a doppio taglio, ha per ora accettato i movimenti anti giapponesi, sperando in questo modo di far pressione sui ‘nemici’.

Quanto al possesso delle isole, la contesa sembra però destinata ad andare per le lunghe.