Attimi di paura in Cina per il personale e i clienti di un centro commerciale della contea di Huidong, situata nella provincia di Guangdong, nel Sud del Paese. Alle 13 e 40 (ora locale) di giovedì 5 febbraio in uno dei magazzini del complesso, situato al quarto piano dell’edificio, è scoppiato un violento incendio. Le fiamme hanno presto raggiunto gli altri locali, provocando numerosi feriti e diversi morti. Almeno 17 persone sono morte intossicate dal fumo o avvolte dalle fiamme.

L’incendio ha richiesto ben 6 ore per essere domato dai Vigili del Fuoco. Le operazioni di salvataggio e messa in sicurezza sono proseguite per 18 ore. Per spegnere l’incendio sono state necessarie 45 autopompe e l’intervento di 270 pompieri. Tra i feriti gravi ci sarebbe anche un vigile del fuoco, raggiunto dalle fiamme mentre cercava di portare in salvo le persone rimaste intrappolate nell’edificio.

Secondo i dati diffusi dalle autorità locali, i vigili del fuoco avrebbero tratto in salvo almeno 300 persone. Intanto la polizia indaga per accertare la dinamica dell’incendio. I responsabili del centro commerciale sono stati interrogati per ore dagli inquirenti e 9 persone sarebbero già finite in manette con l’accusa di aver trascurato la sicurezza strutturale dell’edificio.

Gli indagati rischiano una pena molto alta. Il bilancio dell’incendio poteva essere ancora più drammatico. Nell’edificio che ospita il centro commerciale, infatti, si trovano anche diversi ristoranti e un cinema. Le autorità hanno deciso di evacuare l’intero stabile perché il palazzo potrebbe crollare da un momento all’altro. A sorprendere in questa vicenda sono i controlli effettuati appena un mese fa sulla sicurezza strutturale del palazzo, controlli che non avevano rilevato alcuna criticità.

In Cina incidenti simili sono piuttosto frequenti. Spesso i proprietari degli stabili corrompono infatti gli addetti ai controlli facendosi rilasciare certificati di agibilità falsi. La corruzione permette agli imprenditori senza scrupoli di risparmiare sulle spese per la messa in sicurezza degli edifici. Nel 2013 un incendio scoppiato in uno stabilimento industriale causò 119 morti. Secondo gli inquirenti, il bilancio dell’incendio fu così alto perché i dirigenti della fabbrica avevano chiuso dentro gli operai per evitare che sottraessero tempo al lavoro, andando in bagno o facendo delle pause.