Dietrofront del governo cinese che dice addio alla politica del figlio unico e introduce sussidi e premi di nascita per chi mette al mondo due figli. Le autorità hanno compreso che la limitazione delle nascite ha invecchiato la popolazione costituita per il 16% da ultra 60enni. Numeri che preoccupano la Cina e che l’hanno spinta a prendere questo storico provvedimento: secondo il China Daily, a frenare le nascite sarebbe il costo che un secondo figlio comporterebbe. Alla luce di ciò, le autorità cinesi hanno deciso di venire incontro ai suoi cittadini proponendo quello che in Italia definiamo “bonus bebè”.

Cina, è allarme invecchiamento della popolazione

“Avere un secondo figlio è un diritto di ogni famiglia in Cina ma, il fatto di non poterselo permettere, rende difficile questa decisione” ha dichiarato Wang Peian, viceministro della Commissione nazionale salute e pianificazione familiare. Secondo un’indagine condotta lo scorso anno, il 60% delle famiglie ha rinunciato al secondo figlio solo per ragioni economiche. Un dato che si riscontra persino tra i cittadini benestanti residenti a Pechino.

Così le autorità cinesi hanno deciso di ricorre subito ai ripari proponendo un “bonus bebè” che incentiverà le famiglie a mettere al mondo un secondo figlio. Una buona pratica che, di fatto, frenerà l’invecchiamento della popolazione.