I continui tagli alla cultura uniti alle difficoltà comportate dalla burocrazia non aiutano il settore cinematografico italiano già fortemente in crisi da ormai molti anni.

La situazione di Cinecittà è infatti imbarazzante, come spiega infatti il Responsabile Cultura e Informazione del Pd, Orfini, secondo cui ‘Cinecittà Studios di fatto sta diventando una scatola vuota: considero quel che sta avvenendo molto preoccupante”.

Difficile è infatti la situazione poiché, afferma Orfini in un intervista a Oden Magazine,“il management attuale mi sembra non abbia chiarito in che maniera intende muoversi per tutelare gli asset di quello che resta il più importante polo cinematografico del Paese”.

Quanto al Mibac, Ministero per i Beni e le attività culturali, afferma che “non ha assunto, in tal senso, una posizione che permetta di guardare con serenità al futuro di una risorsa che per noi continua a rimanere strategica”.

Ancora una volta accade dunque che le nostre migliori risorse vengano costrette a sussistere e rischiare di morire a causa del disinteresse generale.

Problematica è anche la situazione relativa alla SIAE che, spiega il responsabile “va riformata e probabilmente non lo si può fare considerando solo lo scenario italiano, ma più in generale il panorama di quello che sta accadendo a livello internazionale intorno al tema del diritto d’autore”.