La guardia di finanza di Prato ha scoperto una maxi gang che procurava documenti di lavoro falsi a numerosi cinesi clandestini. L’operazione ha portato all’iscrizione di oltre 200 persone nel registro degli indagati in seguito a perquisizioni che sono avvenuto lungo tutto il territorio nazionale.

L’operazione condotta dalla guardia di finanza di Prato è stata soprannominata “Passepartout” ed è stata ordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Prato Antonio Sangermano. L’inchiesta è partita nel 2013 in seguito alla scoperta di false residenze concesse a numerosi cinesi clandestini che già portò all’arresto di alcune persone.

Le indagini sono quindi proseguite e hanno portato a oltre 200 perquisizioni, guidate dal colonnello Gino Reolon e dal capitano Luigi D’Abrosca e coordinate dal procuratore capo Giuseppe Nicolosi e dal sostituto Antonio Sangermano, che si sono concentrate soprattutto nell’area di Prato, ma hanno riguardato tutta l’Italia.

Il totale degli indagati è di 213 persone facenti parti di un numerosissimo gruppo criminale italo-cinese. Tra di loro ci sono anche numerosi pratesi, oltre ad alcuni imprenditori cinesi e a due consulenti del lavoro italiani. La gang creava documentazioni fittizie che attestavano rapporti di lavoro che in realtà erano inesistenti e che servivano ai cittadini cinesi per poter avere il rinnovo del permesso di soggiorno nel nostro paese. Una vera e propria produzione di cud, buste paga e dichiarazioni di ospitalità rigorosamente false.

Per quanto riguarda tutti questi documenti falsi destinati ai clandestini cinesi vi era un vero e proprio tariffario. Un cud ad esempio veniva venduto a 400 euro, mentre una dichiarazione di ospitalità poteva essere acquistata per la cifra di 200 euro e una busta paga poteva essere ottenuta al prezzo di 100 euro. Nel corso delle investigazioni e degli accertamenti delle fiamme gialle, che attualmente sono ancora in corso, è stata inoltre scoperta l’esistenza di imprese del tutto inesistenti, che però erano necessarie per la produzione dei documenti fittizi.