Se i giorni festivi sul calendario sembrano essere pochi, a sistemare la situazione potrebbe giungere la proposta di legge che un gruppo di parlamentari capitanati da Mario Sberna (Scelta Civica) avrebbe depositato alla Camera. La notizia, che è stata riportata anche dal quotidiano Libero, dovrebbe far ben sperare chi si augura di poter avere a disposizione più giorni festivi nel corso dell’anno.

A quanto pare la proposta di legge depositata dai parlamentari dovrebbe occuparsi di ripristinare alcuni giorni festivi che nel corso degli anni sono stati aboliti. Si tratta, in particolare, della festa di San Giuseppe del 19 marzo (quella in cui si festeggiano anche i papà); il giorno dell’Ascensione, che si festeggia 40 giorni dopo la Pasqua (e che in Francia, ad esempio, è tutt’ora festa nazionale); il Corpus Domini, che invece si celebra cinquanta giorni dopo la Pasqua, ossia il primo giovedì dopo la Pentecoste; il giorno successivo alla Pentecoste e infine il 29 giugno, giorno in cui si festeggiano gli apostoli Pietro e Paolo.

Si tratta tutte di feste che strettamente collegate alla tradizione cristiana e che oggi non sono più segnate col colore rosso sul calendario. In particolare, la proposta di legge si preoccupa di chiedere l’abrogazione del primo comma dell’articolo 1 della legge 5 marzo del 1977, la numero 54. Fu proprio questa legge, infatti, ad abolire quei cinque giorni festivi del calendario, in un periodo di austherity generale per il Paese. La proposta di legge, che si compone di un solo articolo, è ora al vaglio della commissione Affari costituzionali della Camera e presto si saprà quale potrebbe essere il suo destino.