Se sei un kamikaze, morire a causa di un’esplosione è considerata praticamente “morte naturale”. Ma forse non in tutti i casi, perché non sempre le cose vanno come programmato. In un campo di addestramento talebano in Afghanistan, per esempio, sono morti 11 aspiranti attentatori suicidi a causa di una singola, accidentale esplosione di una cintura evidentemente difettosa: roba meritevole di essere premiata con un Darwin Award, il riconoscimento fittizio che viene assegnato ai protagonisti delle morti più stupide dell’anno.

A darne notizia sono state le autorità locali del sud della provincia afghana di Zabul. Il capo della sicurezza, Ghulam Jailani Farahi ha raccontato di una serie di esplosioni nel campo talebano nell’area del Khak-e-Afghan: secondo Farahi, fra i 25 terroristi uccisi figura anche un importante leader religioso, il mullah Hashim Khan. A quanto è stato possibile ricostruire, a causare l’enorme deflagrazione è stato un kamikaze, che stava preparando una cintura esplosiva mentre altri 10 aspiranti attentatori lo guardavano, seduti lì attorno. Qualcosa dev’essere andato storto e la cintura ha fatto boom con largo anticipo rispetto alle intenzioni. Difficile riuscire a trovare lacrime per le vittime, mentre volendo si può cogliere il lato umoristico della faccenda.