I medici dell’Ospedale di Chioggia (in provincia di Venezia) hanno dovuto effettuare un delicato intervento chirurgico per asportare una cisti di dieci chili ad una signora di sessantacinque anni che si era recata in pronto soccorso a causa di un grave problema respiratorio. Si tratta di un caso piuttosto eccezionale, dato che una cisti di tali dimensioni non veniva diagnosticata da almeno vent’anni.

L’intervento chirurgico, avvenuto dopo aver accertato la presenza della cisti ovarica grazie ad una Tac addominale, si è rivelato assai delicato: subito dopo di esso, la donna è stata ricoverata per qualche giorno in rianimazione e successivamente al reparto ginecologico dell’Ospedale di Chioggia. Il primario del reparto di ginecologia ha dichiarato che lo staff medico è riuscito a salvare la donna in extremis. È stato infatti necessario, successivamente all’esportazione, controllare che gli organi accanto tornassero al proprio posto, senza provocare troppo stress ad un soggetto già ammalato di diabete.

Per evitare che possano accadere casi come questo, i medici raccomandano di eseguire gli esami ginecologici di routine: se la cisti fosse stata diagnosticata molto tempo prima, avrebbe potuto essere intercettata durante la fase iniziale del suo sviluppo, evitando di farla crescere fino a raggiungere le dimensioni record del caso avvenuto a Chioggia. Tanto più che una cisti ovarica di quel tipo potrebbe essere potenzialmente in grado di andare a compromettere altre funzionalità vitali, come quella respiratoria, renale o gastrointestinale.