Con 310 sì, 66 no e 83 astenuti, la Camera dei deputati ha dato il via alla proposta di legge che detterà le nuove regole in materia di cittadinanza per i minori stranieri. La proposta passerà ora al Senato della Repubblica per proseguire il suo iter parlamentare. Ad aver votato per il via libera sono stati i partiti della maggioranza e Sinistra Ecologia e Libertà mentre ad aver votato contro sono stati Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia mentre il Movimento Cinque Stelle ha scelto di astenersi.

In realtà il dibattito in aula che ha preceduto il voto è stato seguito soltanto da circa venti deputati – compresa la Presidentessa della Camera, Laura Boldrini – e al momento in cui è stata dichiarata l’approvazione definitiva dai banchi della Lega qualcuno ha gridato “Vergogna” mentre dai banchi del Partito Democratico e della maggioranza sono partiti applausi.

In base alle nuove norme che potrebbero entrare in vigore in materia di cittadinanza ai minori stranieri, quest’ultima potrebbe essere ottenuta dai bambini stranieri nati in territorio italiano che hanno almeno un genitore con permesso di soggiorno Ue di lungo periodo oppure da bambini che, seppur non nati in Italia, hanno frequentato nel nostro Paese un ciclo di studi. Regole molto più facili rispetto a quelle attualmente vigenti, secondo cui il minore straniero può avere la cittadinanza – anche se nato in Italia – soltanto dopo avervi risieduto legalmente e senza interruzioni fino ad aver compiuto i diciotto anni.

Il Premier Matteo Renzi si è detto piuttosto soddisfatto da questo piccolo passo in avanti. Il Presidente del Consiglio ha così commentato l’approvazione della proposta di legge, soffermandosi non tanto sul fatto che l’ottenimento della cittadinanza per i minori stranieri possa diventare più facile quanto sul lavoro compiuto dal suo governo: “Oggi alla Camera approvata la legge sulla cittadinanza in prima lettura, oggi al Senato approviamo le riforme costituzionali in terza lettura. Crescono i posti di lavoro e aumentano di conseguenza mutui e consumi, diminuiscono le tasse, dagli 80 euro all’Irap alla casa. si può essere o meno d’accordo su ciò che siamo facendo, ma lo stiamo facendo: la lunga stagione della politica inconcludente è terminata. Le riforme si fanno, l’Italia cambia. Avanti tutta, più decisi che mai“.