“Ho l’impressione che Renzi voglia rompere”, questo l’allarme lanciato all’interno del Partito Democratico da Pippo Civati nei confronti del premier Renzi in merito alle discussioni sulla riforma del lavoro ma in particolare sulle polemiche intorno all’abolizione dell’art 18.

L’ex candidato alle primarie a Radio Monte Carlo ha dichiarato: “La scissione è un rischio reale? È un rischio se Renzi non si rende conto di essere anche il segretario di un partito che può avere legittime differenze al proprio interno e che è stato eletto per difendere l’articolo 18 così non certo per abolirlo”.

Continuano quindi le polemiche all’interno della sinistra italiana dopo l’avvertimento della leader della Cgil, Susanna Camusso, in merito al possibile sciopero generale contro la riforma voluta dal governo Renzi.

Civati, esponente della sinistra dem del Pd, d’altro canto, sono settimane che dice la sua contrarietà contro le mosse del governo. E non esclude di votare no.

Le minoranze del Pd quindi sono pronte alla guerra, politica ovviamente. Già le parole dell’ex segretario del partito, Pierluigi Bersani, avevano fatto capire che si sarebbe andati allo scontro totale. Un clima teso insomma sul Jobs act che il premier, e attuale segretario Pd, Matteo Renzi non ha intenzione di toccare per modifiche.

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