La Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria ha arrestato nella mattinata dell’8 maggio in un albergo di Roma Claudio Scajola, ex ministro dell’Interno e dello sviluppo economico nei governi guidati da Silvio Berlusconi.

Nella stessa operazione sono stati arrestate altre sette persone, tutte legate all’imprenditore ed ex parlamentare Amedeo Matacena, anch’egli colpito da provvedimento restrittivo insieme alla moglie e alla madre. Matacena è latitante in seguito ad una condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

Scajola è accusato di aver aiutato Matacena a sottrarsi alla cattura in seguito alla sua condanna. Il capo d’accusa formale è: inosservanza di esecuzione di una pena. Sono in corso attualmente anche diverse perquisizioni in varie regioni (Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia). Sono stati inoltre eseguiti sequestri per diverse società commerciali, il cui valore complessivo si aggira sui 50 milioni di euro.

Recentemente Scajola (foto by InfoPhoto) è stato assolto dall’accusa di finanziamento illecito ai partiti in relazione all’acquisto della famosa casa vicina al Colosseo.

Silvio Berlusconi, dopo la notizia dell’arresto del suo ex ministro, ha commentato durante un’intervista a Radio Capital: “Non so per quali motivi sia stato arrestato, me ne spiaccio e ne sono addolorato“.