Luglio 2015 è stato il mese più caldo della storia ovvero da quando hanno avuto inizio le rilevazioni climatiche, nel 1880. A rivelarlo è la National Oceanic and Atmospheric Administration, agenzia federale americana che si occupa della salute degli oceani e delle condizioni atmosferiche globali. Secondo i dati mensili diffusi dal NOAA a luglio 2015 le temperature delle acque oceaniche e quelle atmosferiche hanno registrato valori superiori alla media del Ventesimo secolo di 0,81° C.

La temperatura media registrata a livello globale nel mese di luglio si è attestata sui 16,61°C. Si tratta del valore più alto registrato dai climatologi negli ultimi 136 anni.  Le temperature medie globali di luglio 2015 hanno superato di 0,08°C il record di caldo registrato nel 1998, finora imbattuto.

A soffrire particolarmente per l’aumento delle temperature sono stati Paesi come l’Austria, in cui si sono sfiorati i 38,2° C nel mese di luglio, e l’Olanda, che ha registrato picchi di oltre 38°C. Secondo i ricercatori ben 9 dei 10 mesi più caldi dal 1880 a oggi si sono registrati a partire dal 2005. Il 2015 è stato un anno particolarmente caldo, con i primi 7 mesi che hanno battuto ogni record.

Nel corso della conferenza stampa per la presentazione dei dati di luglio 2015, Jake Crouch,  scienziato climatico della National Oceanic and Atmospheric Administration, ha sottolineato che questi valori record confermano quello che la scienza sapeva da tempo: Il mondo si sta surriscaldando e continuerà a farlo.

Secondo il NOAA l’influenza di El Niño nel Pacifico è stata determinante per l’incremento delle temperature. I ricercatori sono convinti che il 2015 batterà il record del 2014 e sarà l’anno più caldo di sempre. Jessica Blunde, ricercatrice dell’istituto, sostiene che ci sono pochi margini di dubbio. La scienziata si dice certa al 99% che quello in corso si chiuderà come l’anno più caldo della storia. Soltanto un cambio repentino della temperatura degli oceani potrebbe invertire questa tendenza, ma per ora niente lascia presagire che la temperatura delle acque oceaniche subirà variazioni drastiche.

Caldo record luglio: ghiacciai artici ridotti del 9,5%

A causa dell’aumento delle temperature si stanno registrando disagi in tutto il mondo: dalle ondate di calore in Europa agli incendi negli Stati Uniti. Secondo gli esperti, nei prossimi anni,  a causa del riscaldamento globale, le ondate di calore saranno sempre più frequenti e durature. I ghiacciai artici hanno subito una riduzione del 9,5% rispetto all’estensione registrata dal 1981 al 2010.