Gli Stati Uniti e la Cina hanno ratificato l’accordo sul clima firmato a Parigi dietro un’iniziativa dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. L’annuncio è arrivato direttamente dall’inquilino della Casa Bianca, il Presidente americano Barack Obama, che attualmente si trova ad Hangzhou – proprio in Cina – per prendere parte al prossimo G20 (in cui sarà presente anche l’Italia, con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi).

In base a questo accordo sul clima, gli Stati che l’hanno rettificato si impegnano soprattutto a promuovere azioni per ridurre l’emissione di gas serra, uno dei principali fattori di inquinamento che portano poi ai pericolosi cambiamenti climatici. In base all’accordo sul clima, ciascun Paese si impegna dunque a raggiungere i target che sono stati fissati proprio in merito alla riduzione di queste emissioni. Un atto dovuto, per cercare di salvare quello che è ancora possibile salvare e per evitare che le generazioni future non debbano sopportare conseguenze gravissime e irreversibili.

Fra i punti principali dell’accordo sul clima di Parigi, i singoli Paesi firmatari si sono impegnati, ad esempio, a far sì che il riscaldamento globale si mantenga sotto i due gradi rispetto ai livelli pre-industriali,  che l’emissione di gas serra si riduca il prima possibile, che vengano messi a disposizione fondi per combattere l’inquinamento e che soprattutto venga favorita la trasparenza e la reciproca fiducia fra gli Stati coinvolti.

Che per il futuro la sfida principale sia proprio la lotta all’inquinamento e il favorimento della sostenibilità non è certo un mistero. Il modo scellerato in cui, fino a questo momento, i Paesi di tutto il mondo hanno minimizzato il problema, ha fatto sì che adesso non si possa più far finta di nulla. Gli allarmi sul riscaldamento globale e sui cambiamenti climatici non possono essere più ignorati e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’augurio è che questo accordo possa portare risultati migliori di quanti non ne siano giunti in passato da altri tipi di accordi raggiunti in tal senso.